Bilancio a parte ( perdite per 17,2 milioni di euro nella stagione 2003/2004), la squadra già rischia di perdere il treno dell´Europa che conta.
MILANO, 11 agosto 2004 - Fabio Capello è uomo che sa attendere. Come non dargli ragione, guardando al suo splendido passato, quando afferma che il sereno tornerà? Bilancio in rosso a parte ( nella stagione 2003/2004 della Juve si è chiuso con perdite per 17,2 milioni di euro), preoccupa comunque l´andamento della squadra, bloccata in casa dal Djurgarden a Torino nell´andata del preliminare di Champions League. Per capire che l´Europa che conta era una pratica più complicata del previsto da risolvere, i bianconeri hanno dovuto prendere due schiaffoni dagli svedesi.
Trezeguet ed Emerson hanno salvato il salvabile, ma non è il caso di sorridere con un ritorno a Stoccolma ( il 25 agosto), dove vincere o pareggiare dal 3-3 in poi sarà davvero difficile. Intanto Don Fabio ha dovuto incassare il no a proposito di Camoranesi. L´italoargentino è stato visitato dall´ortopedico: il recupero sta avvenendo gradualmente secondo i tempi previsti, ma l´esterno non sarà disponibile. La buona notizia arriva invece da Pavel Nedved che ha accelerato i tempi di preparazione e sta lavorando sia col pallone che con il gruppo. Insomma, il ceco potrebbe essere il valore aggiunto per rendere meno insidioso il ritorno scandinavo.
Ma di ieri sera restano impresse nella mente le incredibili sbavature della difesa, messa sotto pressione già dopo quattro minuti di gioco. E´ evidente che in un anno nel reparto più arretrato nulla è cambiato. Colpa dell´età forse, probabilmente dell´usura. Vuoti paurosi, attaccanti che sgusciano e conquistano spazi come se niente fosse. Torniamo indietro di un anno: allora la difesa era composta dal trio Thuram-Montero- Legrottaglie. Lo stesso di ieri. Preoccupanti le amnesie di Legrottaglie che sembra non essersi mai inserito nel tessuto bianconero, senza dimenticare che l´uruguayano e il francese hanno un pesantissimo anno in più. Capello non è un mago. Ciò ha trovato e per riavere Zebina dovrà attendere altri due turni perché squalificato dall´Uefa, mentre Iuliano soffre ancora per un affaticamento muscolare alla coscia sinistra.
Beh, l´orizzonte non è certamente nitido. Ma l´ottimismo è uno degli strati della pelle di Capello, offeso in maniera esagerata ieri sera da un gruppo di tifosi che inneggiava a Lippi, oggi c.t., comodamente seduto in tribuna al fianco di Bettega. Per fortuna che c´è Emerson, grande professionista subito al servizio della squadra, e Trezeguet, tornato reattivo come ai vecchi tempi, anche se ancora gli manca quel decisivo guizzo in più. In attesa della voglia di rivincita eterna di Del Piero. E del ritorno di Nedved. Per non trasformare Stoccolma nell´ultima spiaggia.
------> C ase passe de commentaires.
J´ai appris aussi que les dopés de Turin on fait match nul à domcile contre une bete équipe
Tant qu´il y aura pas les renforts nécéssaires en lieu et place des Trezeguet, del Piero, Legrotaglie,... ça sera du tout beau. On remarque aussi aisémmént la Nedved dépendance sans lui c´est des tocards