Allons en championnat le milan au grand complet Sheva-Tomasson et tout les autres idem pour la lazio et paf 0-1 Alors ou sont les romains ? ? ?
Je croit que la tu peut fermer ta guele car quand on é a 18pts du leader soit 6 victoires on doit avoir honte d´une equipe quand meme Stam , Lopez , Corradi c pas de la merde!!!
MOI SI JE SERAI TOI ME LA FERMERAI ET LA HONTE QUE J AURAI ! ! !
espece de bouffon a 2 balles, c ´est toi ki devrait avoir honte de l´ouvrir ( srtt avec un pseudo comme ça
)
tu t´rappelles du but annulé de Stankovic au match aller?????
et puis, a titre d´info, sur le match d´hier, vs avez eu plus de bol que la LAZIO, un pt c´est tout
et il n´y a pas de HONTE a avoir fo milanais 2 francs 6 sous
ci dessous, l´article della gazzetta ( www.gazzetta.it)
ROMA, 29 febbraio 2004 - La Lazio non frena la corsa del Milan. Dopo il successo sulla Roma, i rossoneri espugnano di nuovo l´Olimpico ( 0-1) con un gol di Ambrosini nella ripresa. In una gara sostanzialmente equilibrata, nella quale gli uomini di Mancini collezionano angoli ( alla fine saranno 15), la formazione di Ancelotti ha il merito di aspettare cinicamente l´occasione giusta per colpire. Ma in fondo, anche questo fa parte del bagaglio di una grande squadra.
Nessuna novità nelle due formazioni, i tecnici confermano le scelte ventilate alla vigilia. Il 4-3-3 di Mancini vede una difesa schierata con Stam, Couto, Mihajlovic e Favalli, il centrocampo con Fiore, Giannichedda e Liverani, mentre Lopez, Corradi e Cesar sono davanti. Ancelotti, che ritrova Ambrosini in qualità di frangiflutti a centrocampo, schiera di nuovo le due punte e la scelta cade su Shevchenko e Tomasson. Rui Costa, complice la squalifica di Kakà, riprende il posto on cabina di regia.
LA GARA - Una lunga fase di studio precede un finale di primo tempo scoppiettante. Il Milan, non è una sorpresa, fa girare palla per aprire spazi nei quali dovrebbero inserirsi i due attaccanti. Ma, checché ne dica Berlusconi, o le due punte hanno caratteristiche diverse, o, e questo è il caso dei rossoneri all´Olimpico, due attaccanti centrali finiscono per andare dalla stessa parte e ostacolarsi, impedendo anche l´inserimento dei centrocampisti. Ecco spiegato perché il tiro più pericoloso arriva da Cafu.
La Lazio, da parte sua, carbura lentamente e opera soprattutto sulla fascia sinistra, dove Favalli gioca un´ottima prima frazione, tamponando e impostando. Peccato perché a destra il duetto fra Fiore e Lopez produce spesso una pericolosa, per l´avversario ovviamente, superiorità numerica. Lo si vede bene nel finale, quando i biancocelesti alzano anche il ritmo e, senza fare sfracelli, creano qualche apprensione alla retroguardia milanista. Ai punti, vista l´assenza di gol, il primo tempo se lo aggiudica la squadra di Mancini.
La ripresa sembra ripercorrere il copione della prima frazione. Comincia meglio il Milan che appoggia efficacemente sulle fasce, specie a destra con Cafu, Seedorf cresce e conquista palloni. Ma è un fuoco di paglia. La Lazio, complice l´allungamento delle squadre, insiste a portarsi a ridosso dell´area rossonera. L´occasione migliore per i biancocelesti capita a Lopez, al 17´, l´argentino - solo sul secondo palo - non trova il tempo della deviazione in rete.
Al 22´, Ancelotti cambia fisionomia tattica alla sua squadra. Fuori Rui Costa e Tomasson, dentro Filippo Inzaghi e Gattuso. Ora è un 4-4-2, con Shevchenko un po´ più arretrato, nel quale Seedorf e Pirlo sono i registi, il primo avanzato, il secondo più indietro. Proprio un lancio millimetrico di Pirlo pesca Cafu sul lato destro dell´area laziale, saltato Favalli, assist per Seedorf che vede il taglio di Ambrosini sull´altro lato, pallonetto perfetto che il centrocampista mette in rete di testa. E´ il gol che consente ai rossoneri di restare a +5 sulla Roma e a +6 sulla Juve.