ROMA, 28 febbraio 2004 - " Arriva una grande squadra ed è normale che le motivazioni siano superiori rispetto al normale". Roberto Mancini, allenatore della Lazio, si prepara a ricevere il Milan, che domani scenderà in campo allo stadio Olimpico per il posticipo della 23^ giornata. " La mia rivalità con i rossoneri è nata ai tempi della Sampdoria, quando con una formazione inferiore riuscivamo anche a metterlo in difficoltà, però non ho niente di speciale contro di loro. La Lazio dovrà dimenticare la qualificazione ottenuta in Coppa Italia e i due successi recenti contro Ancelotti. Sarà tutta un´altra storia, questa volta per vincere dovremo vedere una grande Lazio".
Mancini non crede che il Milan sarà eccessivamente penalizzato dalle assenze di Kaká e Nesta. " Sono due giocatori importanti, lo ammetto, però credo che le alternative siano altrettanto valide. Il Milan ha una rosa competitiva e va affrontata con la massima determinazione. Le polemiche? Ho sentito parlare del sito rossonero ma io non sono un esperto di internet e così non posso rispondere". I cugini della Roma stanno per esser comparti dai russi, il tecnico della Lazio se la cava con una battuta: " Speriamo che alla Lazio arrivi qualche ucraino... No, sto scherzando, meglio per loro ma non è un argomento che mi interessa. Penso alla squadra biancoceleste e basta".
Il posticipo sará arbitrato da Paparesta e Mancini è contento: " Io credo che sia uno dei migliori arbitri italiani, insieme con Collina, quindi non sono preoccupato. E poi secondo me sono i guardalinee che devono stare più attenti visto quello che è successo alla Lazio nel corso della stagione". Sulla protesta dei tifosi che sciopereranno per i primi 5´ di gioco: " Non credo che restando fuori cinque minuti possano condizionare i direttori di gara, però è giusto che i nostri sostenitori facciano quello che ritengono più opportuno. Certo, alla squadra piace entrare in campo e sentire subito il calore della gente, però cinque minuti passano presto. Dopo si faranno sentire, i tifosi saranno determinanti per un nostro eventuale successo".