Juve, soldi freschi per Chivu e Cassano
10 05 2005
Grazia Neri
La strategia bianconera per arrivare ai due giallorossi è chiara; ingaggiare giocatori a parametro zero per poi rivenderli e fare cassa, investendo i contanti per le prime due scelte nella campagna di rafforzamento.
Una strategia apparsa evidente già a inizio stagione, quando l’ingaggio a parametro zero del rumeno Adrian Mutu, licenziato dal Chelsea per uso di cocaina, fece circolare le prime voci sul fatto che Moggi avesse bloccato l’attaccante per inserirlo nella trattativa Cassano con la Roma.
La Juve ha poi proseguito sulla stessa strada assicurandosi, sempre a paramentro zero, l’attaccante del Monaco Nonda, e manovre simili pare siano state portate a termine per il difensore croato del Bayern Monaco Kovac e per il centrocampista della Lazio Giuliano Gianichedda.
Del resto già da qualche anno la proprietà pretende che il club stia in piedi sulle proprie gambe, senza iniezioni di contanti per appianare i bilanci, e facendo di necessità virtù in via Galileo Ferraris si sono mossi con grande anticipo sul mercato degli svincolati, proprio per avere risorse “umane” invece che monetarie da investire sul mercato estivo.
Stante che i primi due nomi che Capello ha fatto a Moggi sono quelli di Cassano e Chivu, la Juve deve ora attendere che in casa giallorossa sia fatta chiarezza sull’eventuale prolungamento di Cassano, che ancora non è stato convocato in sede da Sensi. E’ del resto comprensibile che la Roma, invischiata suo malgrado della lotta per non retrocedere, abbia rimandato a giugno ogni discorso sui contratti.
Basta però fare quattro conti per capire che mettendo Mutu sul piatto della bilancia Moggi potrà più o meno dimezzare il costo di Cassano quando tornerà a chiederlo a Sensi, e che il resto dei contanti potrebbero venire proprio dalle cessioni di Nonda ( piace al Blackburn Rovers) e Kovac.