Il summit di Forte dei Marmi fra Moggi, Giraudo e Moratti pare avere allontanato le parti: oltre al nodo-ingaggio, l´Inter vuole Blasi. E il Real insiste.
MILANO, 4 giugno 2004 - Christian Vieri piace, e su questo non c´è dubbio. Come giocatore, ma, ultimamente - e qui sta la novità -, anche come comunicatore. " Se dipende da me resto, decida l´Inter", queste le parole dell´attaccante. " Non ho alcun accordo con nessuno, ho due anni di contratto con l´Inter e se la società non ha intenzione di cedermi io resto. Sono loro che devono dirmi se vogliono che vada via. Io non ho mai chiesto di essere ceduto, ripeto: se la società non mi vuole vendere non vado da nessuna parte, nè alla Juve nè altrove. Se hanno intenzioni diverse mi devono chiamare. Non so cosa vogliono fare perché non ho sentito nessuno".
Queste le parole, pronunciate stamattina nel ritiro di Coverciano, che hanno sollevato unanimi consensi. E cioè tanto da parte nerazzurra che juventina. Parla Moratti: " Vieri ha dato risposte attente e intelligenti, per come lo conosco io". Al presidente nerazzurro fa eco il bianconero Moggi: " Apprezzo le dichiarazioni di Vieri, ci sono tre componenti in questa storia: la Juve, l´Inter e il giocatore. Noi stiamo zitti e chi tace acconsente, se tace anche l´Inter, e acconsente, allora siamo a posto. C´è un pour parler con l´Inter, un ostacolo tecnico non c´è, c´è un ostacolo economico". E qui sta uno dei nodi che bloccano la trattativa, ancora in fase di stallo dopo l´incontro fra Moggi, Giraudo e Moratti a Forte dei Marmi in serata, dopo che nel pomeriggio i dirigenti bianconeri avevano fatto visita a Coverciano, intrattenendosi in particolare con Marco Di Vaio, pedina di scambio nell´affaire-Vieri.
Tornando al nerazzurro, e ai problemi legati alla sua cessione, il centravanti con i quattro anni di contratto che la Juventus gli propone, guadagnerebbe 14 milioni di euro entro il 2008, mentre con il contratto attuale dell´Inter arriverebbe a 16 in soli due anni. Per la Juventus, comunque, l´esborso di 3,5 milioni di euro netti all´anno per quattro anni ( premi e contratti pubblicitari a parte), costituisce già un sacrificio economico quasi massimo, visto che la stessa cifra è stata rifiutata a David Trezeguet, che ha cinque anni meno di Vieri e segna quanto lui. Una questione di coerenza, ma soprattutto una questione di bilancio.
Oltretutto, quello economico non è l´unico intoppo. Nel corso dell´incontro di Forte dei Marmi è infatti emersa una nuova richiesta nerazzurra: oltre a Di Vaio il club di via Durini vorrebbe anche Manuele Blasi, che la Juve ha appena " ritirato" dal prestito al Parma e che intende tenere alla corte di Capello. A complicare le cose, ci sarebbe anche l´azione di disturbo del Real, pronto a far da terzo incomodo qualora le due società italiane non trovassero l´accordo. Insomma, non solo la fumata bianca non è arrivata, ma la trattativa si sta trasformando in un autentico braccio di ferro, con Vieri che - beato lui - resta alla finestra e si gode l´azzurro.