La Roma 5-1 sul Siena dopo 60´ di stop per fumogeni accede ai quarti di Coppa. Il capitano insultato dai suoi tifosi: " Ferita grande, potrei andarmene".
SIENA, 13 gennaio 2005 - Con un rotondo 1-5 la Roma ribalta la sconfitta dell’andata e passa il turno in coppa Italia, dove nei quarti di finale incontrerà la Fiorentina. La sofferenza più grande, però, alla squadra di Del Neri le viene inflitta dai propri tifosi, visto che un lancio di fumogeni fa interrompere il match ( al 34’ del primo tempo) per 70’, quando già si temeva un 3-0 a tavolino a favore del Siena, vincitore all’Olimpico per 1-2. Parte bene il Siena, che al 6’ va l tiro con Serafini, su cui è abile Zotti nella risposta in tuffo.
La Roma non si scompone, replica con due conclusioni fuori misura di Cufrè e Totti ( 7’ e 9’) e al 13’ va in gol. Dalla destra D’Agostino batte una punizione in area su cui Dellas svetta più in alto di Serafini e batte Manninger. La replica più significativa è di Pecchia, che al 28’ impegna ancora Zotti a terra. Al 35’ arriva il raddoppio giallorosso, con Cassano che serve una palla su cui Montella non interviene per favorire Totti, il cui rasoterra dai quindici metri batte il portiere del Siena. Poi, a causa della nebbia creata dai fumogeni, al 36’ il match viene sospeso per 70’. Al 41’, quindi, viene annullato un gol a Montella per fuorigioco e 2’ più tardi un angolo battuto da Chiumiento viene deviato in area da Totti col braccio destro: rigore, che batte maccarone e segna. Ad inizio ripresa, la Roma chiude il match.
Al 1’, su passaggio di Cufrè, Cassano realizza con un bel sinistro e 3’ più tardi è Montella a chiudere un azione avviata dallo stesso Cassano e rifinita da Totti. Al 14’, quindi, Manninger esce coi piedi fuori dall’area e perde banalmente palla a favore di Montella, il cui pallonetto però colpisce il palo. Al 16’ Totti tira da fuori area e Manniger para e un minuto più tardi si ripete su Corvia, che però al 19’ segna in contropiede il primo gol ufficiale della sua carriera. Infine, in un match che non ha più nulla da dire, Pecchia sfiora il palo al 24’ con una conclusione al volo. Al 29’, quindi, Cirillo fa in tempo a rimediare un «rosso» diretto per fallo da dietro su Mancini. Un brutto modo per congedarsi da un incontro dai contorni surreali.
Ma, nonostante la larga vittoria, negli occhi di Francesco Totti non c´è certo felicità. Il capitano della Roma, ancora sconcertato per quanto accaduto durante il primo tempo della gara e ha parole dure nei confronti dei tifosi giallorossi. Ma, cosa ancora peggiore, si dice sempre più incerto sul suo futuro. " Sono andato sotto la curva - racconta Totti con tristezza a fine partita - per dire di non lanciare i fumogeni e i ´miei´ tifosi mi hanno insultato e tirato delle bottigliette. Non capisco perchè e non penso di meritarlo. Sono molto avvilito. Dovrò valutare bene la mia situazione a fine stagione, perché questa è una ferita troppo grande e difficilmente si potrà rimarginare".
