FORMELLO, 17 aprile 2004 - Difficile trovare la concentrazione per disputare una grande partita contro una squadra già retrocessa. Lo è ancora di più se a soli tre giorni da quella gara è in programma un derby e dopo una settimana uno scontro diretto per l´Europa. Questa la situazione della Lazio alla vigilia della gara con l´Ancona. Una situazione pericolosa, perché la squadra di Galeone ha dimostrato proprio una settimana fa vincendo contro il Bologna di essere un ostacolo da non sottovalutare.
Roberto Mancini lo sa e avverte i suoi: " Nessuno deve pensare alla Roma, prima dobbiamo portare a casa i tre punti con l´Ancona. E´ vero, è già aritmeticamente retrocessa, ma questo le permette di giocare in modo più spregiudicato, proprio perché sa di non avere più niente da perdere". Al contrario della Lazio che invece si gioca l´accesso in Champions League: " Ci prepariamo ad affrontare una settimana molto importante, con tre gare fra cui il derby e la sfida di San Siro con l´Inter. Certo, dopo questo tour de force mancheranno ancora tre partite, ma è ovvio che questi sette giorni avranno un enorme peso, soprattutto se, come credo, la Champions League si conquista con 60-61 punti".
Quanto al turnover Mancini è chiaro: " Anche contro l´Ancona manderò in campo una formazione che mi dia garanzie: in queste tre gare alcuni giocatori non potranno riposare neanche una volta, altri si alterneranno". All´Olimpico non ci sarà lo squalificato Goran Pandev, l´attaccante dell´Ancona che dal prossimo anno indosserà la maglia biancoceleste: " Lo conosco bene - dice Mancini - avrebbe potuto crearci parecchie difficoltà... Molto meglio che non ci sia".