L´attccante bianconero va in gol al 43´ della ripresa e spezza l´equilibriio durato tutta la gara. I biancocelesti frenano la corsa al quarto posto.
TORINO, 10 aprile 2004 - Quando meno te l´aspetti, a due minuti dal fischio finale, Camoranesi scende sulla destra e crossa in area, Couto e Oddo lasciano solo soletto Trezeguet che di testa non si fa pregare. La Juventus batte così 1-0 la Lazio nel posticipo della dodicesima giornata di ritorno e si porta a un punto dalla Roma, seconda alle spalle del Milan. I laziali vedono sfumare un punto prezioso restando a tre lunghezze dal Parma ( ma con una gara in meno, il derby) e con l´incubo del sorpasso a opera dell´Inter impegnata domani a Perugia.
Sia Lippi che Mancini non tengono fede alle formazioni annunciate alla vigilia. Il bianconero inserisce Pessotto in difesa riportando Zambrotta a centrocampo, sulla sinistra, Appiah e Tacchinardi fanno i centrali, Camoranesi si piazza a destra. Il sacrificato è Conte che si accomoda in panchina. Il tecnico biancoceleste rinuncia al 4-3-3 e schiera Inzaghi al fianco di Corradi riportando Cesar sulla linea mediana. In realtà tutto si gioca sulla posizione di Nedved. Il boemo parte alle spalle di Trezeguet, cercando di infilarsi fra le linee di centrocampo e difesa della Lazio. Poi, pian piano, il " Pallone d´Oro" avanza, risucchiato in avanti, favorendo il compito di Mihajlovic e compagni che ne limitano il raggio d´azione.
Sul versante opposto la scarsa vena di Fiore, che non bissa le grandi partite giocate contro la Juventus, e l´atteggiamento quadrato, ma forse eccessivamente prudente della Lazio, blocca le sorti della gara. A dire il vero nella prima frazione sono i biancocelesti ad avere le occasioni migliori. Realizzano anche un bellissimo gol con Cesar al 18´, ma il guardalinee segnala un giusto off side di Simone Inzaghi, peccato che lo faccia senza aspettare di vedere a chi finisce la palla. Lo stesso Inzaghi, tre minuti dopo, si trova sui piedi la più comoda delle palle gol, ma la spreca tirando fra le braccia di Buffon.
Nella ripresa Lippi risistema le cose: Nedved si allarga a sinistra , facendo spazio alle incursioni di Zambrotta, il migliore dei suoi. Complice un calo fisico dei biancocelesti, la Juventus alza il baricentro del gioco e comincia a farsi pericolosa. Soprattutto dopo l´entrata di Miccoli che porta a due le punte di ruolo nello scacchiere bianconero. Non serve alla Lazio, nemmeno l´inserimento di Muzzi al posto di uno spento Inzaghi. L´ex udinese gioca finalmente nella posizione preferita, seconda punta, ma è il centrocampo dei laziali che gira a vuoto, ne va meglio sulle fasce. Potrebbe anche finire in un pareggio, ma l´errore è sempre in agguato e a commetterlo è la Lazio
eh oui bon match des laziali mais une fois de + hélas l´arbitre ns a arnaqué...
je vs rappelle que cette saison, la lazio avait gagné haut la main le match aller contre la juve 2 a 0 et en coppa, la finale aller, 2 a 0 egalement ( on aurait pu gagner 5/6 à 0 ce match là...alors l´ouvrez pas trop mes p´tits juventini)
SEMPRE LAZIO , ANZI + CHE MAI LAZIO 