Cresciuto nelle prolifiche giovanili dell'Atalanta, Tiberio comincia a mettersi in luce ai tempi delle juniores, quando riusce a guadagnare anche la convocazione alla Nazionale Under-18, con la quale disputa un'unica partita, contro il Belgio.
Passato alla Primavera (in cui sarà compagno di squadra di Riccardo Montolivo e Giampaolo Pazzini), si guadagna un posto da titolare e mette in luce le sue qualità con una serie di grandi prestazioni, nonostante la sua squadra non riesca a ripetere i grandi risultati degli anni passati. Il suo rendimento riesce a convincere la Federazione a convocarlo nella Nazionale Under-19, nella quale riesce a conquistarsi un posto fisso.
La stagione successiva Tiberio passa a vestire la maglia dell'Hellas Verona, nella quale riesce a conquistare minuti e fiducia (17 presenze) fino a quando viene colpito da una rarissima infezione virale, che fa terminare la sua stagione e condiziona pesantemente quella successiva, nella quale è in grado di giocare soltanto quattro scampoli di partita, per un totale di 132 minuti.
Lui però tiene duro, e nella stagione 2006-2007 è ormai completamente guarito e riesce a guadagnarsi un posto da titolare a centrocampo. Dopo un ottimo avvio di stagione, viene bloccato per un mese da un infortunio patito contro il Brescia, ma questa volta riesce a riprendersi rapidamente e a diventare uno dei pochi giocatori di buon rendimento nella formazione gialloblù.
Il 27 giugno 2007 passa all'Atalanta dove, dopo un breve periodo di ambientamento, diventa titolare inamovibile facendo coppia fissa con Fernando Tissone a centrocampo. A fine campionato totalizzerà 27 presenze, di cui ben 23 da titolare.
Nella stagione 2008-2009 parte subito titolare e nella seconda giornata di campionato a Bologna, il 14 settembre, realizza il suo primo gol in Serie A e permette all'Atalanta di raggiungere la vetta della classifica provvisoria. Realizza il suo secondo gol stagionale alla 3a giornata di ritorno a Bergamo contro il Catania (1-0).
C'est tout ce que j'ai a dire.
