Le reste :
Carrizo 5: Di Julio Cesar si diceva: "reattivo come un felino". Ecco, Carrizo dà proprio l'impressione opposta. Qualche uscita è, per così dire, avventurosa.
Zanetti 5,5: Rispetto ad altri compagni che affondano, lui soffre ma cerca di restare a galla. Ma è tutt'altro che brillante.
Ranocchia 5: Le cose migliori le fa da centravanti, il che è tutto dire
Juan 5,5: Nel primo tempo l'azione la impostano, a turno, lui e Gargano. Non serve aggiungere altro.
Pereira 5,5: Ci risiamo: per correre corre ma la qualità della giocata è sempre quella che è. Per far vedere di avere grinta, randella a destra e a sinistra. Ma almeno ci prova.
Gargano 4: Osceno. In mezzo al campo fa più danni della grandine.
Stankovic 5: Gioca sottoritmo e la sua qualità non emerge. La faccia al momento del cambio (per infortunio) è quella del guerriero che vorrebbe ma proprio non ce la fa.
Schelotto 5: Confusionario, arruffone e tremendamente impreciso.
Guarin 6: Anche zoppicando, con una caviglia in disordine, è l'unico a creare qualcosa e ad avere l'idea di cosa fare.
Benassi 5: Completamente spaesato. Confinato largo a sinistra non sa dove andare e non sa cosa fare. Non è il suo ruolo e si vede.
Palacio 5: Non può essere tutte le domeniche il salvatore della patria. Da riferimento unico davanti diventa prevedibile. E infatti i marcatori del Bologna lo asfissiano.
Cambiasso 6: Crea l'unica palla gol dell'Inter. Il minuto? Il 92'.