Ariedo Braida spazia fra il grande regalo per i tifosi e il desiderio fortissimo di Hernan Crespo di rimanere rossonero
MILANO - Ariedo Braida è intervenuto ieri sera a Studio Milan, in diretta su Milan Channel. Molti i temi trattati. Il canale tematico rossonero si è collegato con il direttore generale dell´area sportiva milanista proprio perchè quella di ieri è stata la giornata dell´apertura della sessione estiva del calciomercato all´Atahotel Quark e della risoluzione di molte comproprietà. Così, più in generale, Braida: ´Al di là di queste circostanze, anche quella di oggi è stata una giornata nella quale abbiamo pensato a cose positive per il futuro della squadra. Stiamo tentando di fare cose importanti e abbiamo, come tutti sanno, un obiettivo importante. Devo dire però che il mercato oggi è diviso in due. Ci sono società che hanno giocatori, i cosiddetti campioni, che hanno costi molto molto elevati e che non si muovono tanto in fretta. C´è un gap fra questi giocatori e tutti gli altri. In passato non era così, le cose erano più semplici. Oggi i giocatori di prima fascia comportano molto tempo e molto lavoro e non sempre le cose vanno come devono andare. Per quanto ci riguarda, spero che il Milan riesca a fare un grande regalo ad Ancelotti e di conseguenza a tutti i tifosi rossoneri´.
Le idee del Milan sono chiare: ´L´obiettivo è arrivare al 14 luglio con l´organico al completo. Questo almeno è l´augurio che ci facciamo. Ci stiamo provando, ce la metteremo tutta, ma non è semplice´.
Braida su Crespo: ´Il Chelsea sta facendo il possibile e l´impossibile per trattenere Crespo. Credo che la società inglese consideri Hernan fra i migliori attaccanti del mondo e d´altro canto nelle sue trattative di mercato non è riuscita a raggiungere altri campioni. Del resto il Chelsea due anni fa ha fatto un grosso investimento economico per acquisire Crespo ed è assolutamente comprensibile che faccia pressioni forti per trattenerlo. Vediamo. Hernan vuole rimanere con noi con tutte le sue forze, vedremo quale sarà l´atteggiamento dei dirigenti del Chelsea di fronte a questa volontà´.