Cesar: Rodriguez sulla maglia, Cesaretto per i tifosi
Ha annunciato che sulla maglia metterà per sempre il cognome del padre: Rodriguez
Nell´incontro di oggi in sala stampa Cesar Rodriguez ha annunciato che da oggi sulla maglia avrà scritto il cognome anche se resterà sempre " Cesaretto" per i tifosi. Lo farà in omaggio al papà, morto lo scorso 13 maggio: " Ho deciso di mettere il cognome sulla maglia, quello di mio papà - racconta - invece che il mio nome, come si usa invece in Sudamerica. Anche così lo porterò per sempre con me. Ma io - sorride il brasiliano - sono e resto ’Cesaretto’".
Ha una grande voglia di mettersi alle spalle questa stagione disgraziata e dalle sue parole traspare la voglia di aprirne una tutta nuova, sempre con la Lazio. " E´ stata per me una stagione difficilissima, con tanti problemi dentro e fuori dal campo. Adesso voglio pensare solo alla partita con il Palermo, ad aiutare la Lazio a fare quei punti che servono per chiudere definitivamente quest´annata. Poi volteremo pagina tutti insieme e si penserà al progetto per il futuro, ne parlerò con la società". Le intenzioni di Cesar sono chiare: " Ho un contratto fino al 2006, intendo rispettarlo e sono anzi pronto a discutere di un prolungamento. La Lazio è rinata, grazie al grandissimo lavoro che ha fatto il Presidente, e io mi auguro di fare parte anche della squadra del futuro. Rimanere qui è il mio progetto personale. Non sono preoccupato se ancora non è stato ancora affrontato l’argomento, c’è un tempo per tutto. Finora la priorità del Presidente è stata ovviamente quella di risolvere tutti i problemi che c´erano. Certo quello che succede in casi del genere, cioè quando si arriva nell´anno della scadenza, può far pensare, ma sulla mia volontà di restare e sulla mia disponibilità ad allungare il contratto la Società può stare tranquilla".
Sulla stagione della squadra che non ha ancora raggiunto la matematica salvezza il brasiliano ha ammesso: " Anche per la squadra è stata un`annata difficile, a causa di tanti problemi che tutti conoscete. Abbiamo fatto una stagione altalenante, offrendo belle prove con le grandi ma smarrendoci con le cosiddette piccole, cosiddette perchè poi sul campo hanno dimostrato di essere all´altezza del campionato. Ora però - ha concluso il fantasista - pensiamo solo far bene col Palermo".