15/12/2005 PM 02:36:35
Di Canio rischia un turno di stop (Il Messaggero)
ROMA - Paolo Di Canio sarà interrogato entro questa settimana da uno dei vice del generale Italo Pappa, l´attuale capo dell´ufficio indagini della Federcalcio. Il delegato è l´avv. Maurizio Greco, un avvocato dello stato, che si avvarrà della collaborazione di un altro componente dell´organo federale da lui stesso scelto. Nel frattempo l´ufficio sta raccogliendo il materiale televisivo e fotografico del saluto romano del giocatore laziale ai suoi tifosi all´Ardenza. Saranno anche esaminate le interviste rilasciate alle radio nei giorni seguenti la partita. Il deferimento alla Disciplinare potrà avvenire entro questo mese, ma più probabilmente slitterà al prossimo anno.
Di Canio potrà essere punito per l´episodio di domenica a Livorno ma a suo carico non potrà scattare il concetto di recidività che nel codice di giustizia si esaurisce alla fine di ogni stagione sportiva. Quindi è ipotizzabile al massimo un turno di squalifica.
Ieri al centro dell´attenzione ci è però finito, suo malgrado, Ousmane Dabo. Che in un´intervista pubblicata da France Soir avrebbe sostenuto: «Mi sono stufato di giocare con uno come Di Canio. Da domenica tutti ne parlano ed è proprio quello che lui cerca». Ma il centrocampista francese, lette le frasi attribuitegli, si è infuriato proprio col giornale. «Sono molto arrabbiato e dispiaciuto. Quanto accaduto è una vergogna - ha detto alla trasmissione radiofonica ”La voce della Nord” - Denuncerò chi ha riportato queste cose. Il contenuto dell´intervista che mi riguarda non è assolutamente vero». Secondo quanto pubblicato dal quotidiano francese, tra l´altro Dabo definiva «stupida» una parte della tifoseria biancoceleste. «Dovrei essere matto per dire cose del genere nei confronti di uno come Paolo e della tifoseria. Con me, infatti, si sono comportati sempre bene, anzi nei loro confronti posso solo dire tutte cose belle. Il fatto più grave è che io l´intervista l´ho rilasciata, ma non ho mai detto le cose che sono state riportate. Per questo ho deciso di denunciare il giornalista francese e il giornale. Queste cose non si fanno».
Durante il collegamento telefonico alla radio accanto a sè aveva lo stesso Paolo Di Canio che ha scherzato in diretta: «Adesso vi passo Dabo e lo costringerò a dire tutte cose belle su di me e su di voi». «Da quando sono qui - ha aggiunto Dabo - non ho mai avuto problemi di razzismo o di altro genere. Ho sempre detto che chi faceva ”buu”, lo faceva per disturbare il giocatore e non per razzismo. E questo l´ho ripetuto anche a chi mi chiamava dalla Francia. Il problema è che lì odiano Paolo e i tifosi della Lazio e vogliono sentirsi dire solo cose negative, ma da parte mia ciò non accadrà mai, anche perchè non è vero».
Continuano intanto i commenti politici e quelli sportivi. «Credo che il sindaco di Roma Walter Veltroni sia stato informato male e per questo abbia fatto quelle dichiarazioni - ha dichiarato il sindaco di Livorno Cosimi - Del resto, a leggere certi commenti sembra che a Livorno, domenica, ci sia stato un mezzo inferno e invece mi è sembrato che non sia successo quasi niente. Lotito era seduto in tribuna d´onore vicino a me e non c´era tensione. È evidente che cerca di difendere l´indifendibile».
«Vedere la politica che entra negli stadi non è bello, sia essa di destra o di sinistra. È una stupidaggine, anzi è una cosa vergognosa», il parere del presidente della Fiorentina Andrea Della Valle.