30/11/2005 PM 04:37:52
Di Canio, il futuro (Il Messaggero)
Un altro anno in campo: si tratta
ROMA - Lo sognano i tifosi, lo sperano i compagni di squadra, lo desiderano la società e l´allenatore: Paolo Di Canio in campo per almeno un´altra stagione. Il numero 9 biancoceleste ci sta pensando e chi gli è accanto giura che ha "entusiasmo e voglia di giocare come se fosse un ragazzino alla sua prima esperienza". Gli allenamenti lo dimostrano ogni giorno, le partite ancora di più: per lui il tempo sembra che si sia fermato. Così come Zola, Maldini o Roberto Baggio, Di Canio è pronto a giocare al calcio fino a quando ne avrà voglia. La carta d´identità, infatti, non rappresenta per adesso un problema. A luglio compirà trentotto anni ma fisicamente è in grande forma. Lo dimostrano i test di questa estate in ritiro che lo hanno visto primeggiare al cospetto di compagni con quindici anni di meno ed il rapido recupero dall´infortunio al polpaccio. La prestazione di Empoli, dove con Liverani ha dato alla squadra qualità e grinta, è solo l´ultimo esempio.
La tifoseria tutta è con lui ed in molti nelle ultime settimane hanno chiesto al diretto interessato di giocare ancora. Un autentico plebiscito, simile a quello proposto per il rinnovo del contratto di Liverani. La società è per adesso alle prese con rinnovi contrattuali ben più spinosi ma ha già deciso di proporre all´attaccante ancora un prolungamento. Il terzo, per un giocatore che, arrivato a trentasette anni, ha sempre tanta voglia di giocare al calcio. Gli elementi per dare nuova linfa ad un contratto che scadrà a giugno ci sono dunque tutti, compresa la grande fiducia di uno spogliatoio che ha capito da tempo l´importanza di un trascinatore come Di Canio. La carica in campo e fuori trasmessa ad Empoli conclusasi con l´abbraccio collettivo al gol di Liverani al quale ha partecipato direttamente è solo l´ultima testimonianza di quanto compagni ed allenatore non riescano ad immaginare un futuro senza l´eterno ragazzino del Quarticciolo. La società lo ha capito e presto comunicherà ufficialmente al diretto interessato la volontà di trattenerlo ancora. La palla passerà a lui, al quale è sempre bastata una stretta di mano. Basterà un appuntamento a giugno per mettere la firma su un contratto sul quale, come in passato, non saranno certo importanti le cifre.
Garanzia di tutto è certamente il rapporto con Delio Rossi che con discorsi chiari lo ha saputo gestire meglio di ogni altro allenatore che lo ha preceduto sulla panchina biancoceleste. Il tecnico ha capito che Paolo in campo vuol dire tecnica, grinta, carica per i compagni e soprattutto una grande intesa con Tommaso Rocchi che con lui si trova ad occhi chiusi.
Di Canio strizza l´occhio. Sa che un giorno farà l´allenatore (ha il patentino di base, lo stesso che adesso sta prendendo Luca Marchegiani) e sa anche che un giorno potrebbe diventare proprio lui l´allenatore della Lazio. Ama i bambini e gli piacerebbe fare un´esperienza con loro, almeno per cominciare ed ha davanti a sé una scelta importante quella di iscriversi al corso di seconda categoria o meno. I tifosi, però, non hanno dubbi e lo vogliono ancora in campo. Vogliono che quello del 26 febbraio prossimo non sia il suo ultimo derby e messa su questo piano è una richiesta che uno come Paolo Di Canio non rifiuterà mai.