Collina: Stregato da Wilson (Repubblica.it)
E´ stato costretto, per motivi di sponsor (per l´età aveva avuto la deroga) a lasciare il fischietto. E ora, finalmente, Perluigi Collina può svelare per chi ha tifato, nel calcio e nel basket: Lazio e Fortitudo, Se la passione cestistica si conosceva, quella calcistica è una scoperta vera.
L´ex arbitro numero uno del mondo ne ha parlato agli ´Incontri di scienze motorie´ organizzati dal corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina e Chirurgia-Università di Parma.
Sentite un po´: "Nel calcio la mia squadra è la Lazio
e nel basket la Fortitudo. Quando ero piccolo seguivo il Bologna, poi mi sono avvicinato ai biancocelesti per merito di Wilson, lui mi faceva impazzire. Eppure la Lazio non ha vinto nelle prime dieci volte che l´ho diretta".
Il tema dell´incontro di cui sopra era ´L´atleta delle regole´.
Sulla moviola in campo Collina non si sbilancia, ma lascia intendere di non gradirla: "La tecnologia è fondamentale per la preparazione della partita. Non ho nulla in contrario sul suo utilizzo per i gol fantasma. Il microchip può essere utile, ma potrebbero diventare arbitri: Non ci deve essere una preclusione, ma per arbitrare bene, serve un bagaglio di esperienza. Nell´Est Europa si poteva fare entrambe le cose contemporaneamente: questa potrebbe essere una soluzione".
Poi parla della possibilità che un arbitro possa dirigere una gara della squadra della sua città: "Vorrei che anche gli arbitri fossero trattati come i calciatori. Zenga andò alla Sampdoria, ma nessuno pensò che potesse favorire i nerazzurri nella sfida con i blucerchiati".
L´ex fischietto viareggino ha parlato infine dell´approccio fisico, mentale e tecnico alle gare. Ha spiegato che nel 2002 i giorni precedenti alla finale del Mondiale tra Brasile e Germania studiò le cassette delle partite delle due squadre per imparare a capire il loro gioco. Un´ora e mezza piacevole durante la quale Collina ha messo in mostra indubbie doti oratorie .